
COMUNICATO RIDUZIONE 5 PER MILLE
Accolgo con soddisfazione la decisione di ieri, 24 Novembre, della
V Commissione Bilancio della Camera di stralciare il comma 1 del-
l’art 5 del Progetto di legge C 41 sui territori di montagna, un pro-
getto di legge che intendeva modificare la Legge quadro del Vo-
lontariato (n. 266/91), utilizzando suoi strumenti e risorse per so-
stenere i territori di montagna, senza alcuna consultazione.
Nello stesso tempo, però, mi tocca evidenziare estrema preoccu-
pazione in merito alla riduzione dei fondi destinati al 5 per mille,
oggetto di decisione alla Camera dei Deputati nelle votazioni del
Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2011. Trat-
tasi di un drastico taglio del 75 per cento rispetto all'importo desti-
nato nell'anno precedente (peraltro già oggetto di una limitazione
rispetto al totale dei fondi raccolti).
Tale decisione evidenzia, a mio avviso, non semplicemente una
crisi economica in atto nel nostro paese, quanto una vera e pro-
pria crisi culturale e valoriale, conclamata dagli ulteriori tagli già
effettuati ai fondi delle politiche sociali.
Oggi il volontariato e il mondo del no profit non dovrebbe essere
concepito come un peso per la fragile economia del paese, ma, al
contrario, come una preziosa risorsa da incentivare e sostenere.
Mi unisco dunque, in rappresentanza dell’intera Assemblea Regio-
nale del Volontariato Lucano, all’appello promosso da CSVnet, Fo-
rum Terzo Settore, Consulta del Volontariato e ConVol, rivolto alle
Istituzioni, in cui si chiede di reintegrare le risorse per i servizi so-
ciali e per il 5 per mille, di onorare gli impegni, di ascoltare il non-
profit e di non colpire i servizi sociali, di non togliere quelle risorse
che in applicazione del principio di sussidiarietà i cittadini danno al
Volontariato e al Terzo Settore.
Concludo ricordando come loro con gratitudine le parole pronun-
ciate quasi un anno fa dal Presidente della Repubblica Giorgio Na-
politano nel salutare il mondo del volontariato al Quirinale: “Il vo-
lontariato produce, certo, beni materiali di aiuto e di sostegno al
disagio, alla malattia, alla disabilità, alla dipendenza. Ma,proprio
per la capacità di superare i confini di una solidarietà spontanea,
familiare e amicale, esso produce pure beni immateriali, compor-
tamenti virtuosi, esempi e modelli degni di essere imitati. […] La
legge ordinaria, poi, favorisce fiscalmente e finanziariamente le
organizzazioni di volontariato, sia attraverso favorevoli regimi fi-scali […], sia attraverso il funzionamento del 5 per mille di cui oggi
il Ministro Sacconi ha garantito l'effettività, non solo nell'immedia-
to ma anche in prospettiva, e lo ha fatto con motivazioni e con pa-
role d'impegno che ho molto apprezzato.”
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