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lunedì 11 ottobre 2010

I GIOVANI MERITANO ASCOLTO: lettera aperta di Enrico Mazzeo, Presidente gruppo consiliare dell' Italia dei Valori Regione Basilicata, sulle manifestazioni dei giovani dei giorni scorsi. La tutela della scuola, impegno delle nuove generazioni

Si è svolta nei giorni scorsi anche a Potenza, la manifestazione organizzata dagli studenti in tutta Italia - erano più di 300.000 - che come in altre 100 città, hanno voluto protestare, dimostrando contro i tagli inaccettabili alla scuola pubblica e avverso la cosiddetta riforma Gelmini con cortei, slogan e cori. I giovani studenti con questa manifestazione hanno voluto evidenziare che una delle priorità necessarie per un futuro migliore delle nuove generazioni, è quella di tutelare la istruzione, che unitamente all’università e alla ricerca, sono capisaldi di una società evoluta. Vedere sfilare in corteo assieme studenti, docenti (effettivi e precari) e ricercatori deve far comprendere che nessuna delle componenti della scuola è d’accordo con i presupposti di dismissione della riforma che danneggerebbe in toto la scuola di ogni ordine e grado.
Dalla scuola elementare fino all’università è un tutt’uno di polemiche e contestazione, partendo dalla premessa che le riforme succedutesi in questi anni, in maniera frequente e spesso inopportune, non sono state ottimali, da paese sviluppato e potenza mondiale.
Capire che l’istruzione, che è uno strumento di crescita, è fondamentale in un paese civile, dovrebbe essere l’impegno di tutti i politici, eletti per interpretare le esigenze dei cittadini, anche in chiave futura.
Personalmente ritengo che i giovani e gli studenti vadano ascoltati, soprattutto da coloro che, detenendo potere decisionale politico e avendo avuto il mandato dai cittadini, per gestire la “cosa pubblica”, devono dare risposte esaustive ed indicare strategie e percorsi migliori per il futuro delle nuove generazioni.
Negarsi e non ricevere gli studenti, come fatto dal ministro Gelmini è un atteggiamento da censurare, in un paese democratico, così come è sconcertante ed inquietante, oltre che assolutamente non condivisibile, che esponenti del PDL locale abbiano valutato la manifestazione “senza contenuti e consueta” come per dire, -inutile e banale -.
I giovani, in quanto classe dirigente futura vanno formati ed ascoltati nelle loro richieste ed istanze che, il più delle volte, sono giuste ed illuminanti.
Il trincerarsi dietro divieti e reazioni spocchiose non dovrebbe appartenere ad una classe dirigente lungimirante: ascoltarli ed instaurare un dialogo con loro dovrebbe essere un atto dovuto e doveroso e non una concessione offerta forzatamente.
Il mio appello è che gli studenti siano, oltre che ascoltati, anche coinvolti, in scelte a ricerca di soluzioni e poter condividere, altresì, problemi e necessità, interloquendo con loro.
L’imperativo dovrebbe essere quello di costruire assieme alle nuove generazioni, che, il più delle volte, evidenziano, disponibilità e maturità , al di là della mera età anagrafica.
Investire nella scuola, soprattutto in periodi di crisi, come quelli che stiamo attraversando, dovrebbe essere il primo e qualificato obiettivo in un paese realmente all’avanguardia, affinché alla fine del periodo di congiuntura economica, ci si trovi con una classe dirigente veramente seria, capace e preparata.
I tagli alla scuola e all’università, purtroppo, non consentiranno una “crescita” idonea e necessaria, ma la penalizzeranno oltremisura.
Per quanto mi riguarda, i giovani potranno contare sempre su di me, poiché offro loro la mia piena ed assoluta disponibilità, all’ascolto e al dialogo.
Enrico Mazzeo
Presidente gruppo consiliare regionale I.D.V.

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