
Fiat, UGL : “Fare chiarezza su MELFI”.
“Sia fatta chiarezza sullo stabilimento SATA di Melfi alle dichiarazioni dell’ad del Gruppo FIAT, Sergio Marchionne”.
Lo dichiarano il segretario regionale dell’UGL Metalmeccanici della Basilicata, Giuseppe Giordano e Donato Russo ,segretario provinciale della categoria di Potenza. “Non possiamo creare timori nei lavoratori di Melfi e ne’ tantomeno condividiamo come sia stata consumata la trasmissione condotta oggi su RAI 3, da Lucia Annunziata,in ½ h. Non accettiamo le generalizzazioni espresse da Marchionne sulla condotta dei sindacati di Melfi e sullo stabilimento Lucano, ma non possiamo condividere certo tipo di informazione unilaterale ed a senso unico a favore di una sola sigla sindacale. Marchionne avrà anche avuto un momento di intraprendenza negativa,sbagliando generalizzando,nei confronti di tutti gli operai metalmeccanici ma anche confrontandoci noi operai,dedurremmo che se prendessimo precisi impegni con senso di responsabilità,non avrebbe tutti i torti:siamo certamente e sempre favorevoli con i lavoratori FIAT ma condanniamo a tal proposito coloro i quali si inventano scuse pur di stare a casa un giorno dal lavoro. E i risultati sono sorprendenti: l’inventiva di alcuni lavoratori sfiora la fantascienza. Qualche esempio? Non si può stare a casa con una scusa: ‘una gallina ha aggredito mia madre’ o che ‘una mucca ha fatto irruzione in casa e l’ha distrutta e adesso deve attendere l’assicuratore per valutare i danni’, che, per uno che abita in campagna, potrebbe anche essere credibile. Ma Marchionne è un dipendente FIAT. Deve produrre benefici economici per la sua azienda,non vuole scuse assurde, comizi ma, produttività, per questo - concludono i segretari dell’UGL,Giordano e Russo – intraprendiamo unitariamente, con coscienza e convinzione, un percorso indirizzato a garantire produttività e livelli occupazionali nello stabilimento Fiat SATA di San Nicola di Melfi nella consapevolezza e convinzione di non creare alibi giustificative e scuse infondate al dott. Marchionne.Ricordiamoci che se SATA di Melfi chiude, tutta la Basilicata sarà notevolmente penalizzata”.
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