
Rimandati!
Centrisinistra a Matera bocciato? No, per ora è solo rimandato! A settembre! Come capita spesso a degli indisciplinati scolaretti che non hanno imparato la lezione. Che non sono preparati nelle materie di cui si devono occupare. O quanto meno le sottovalutano in maniera indecorosa ed incosciente. Sulla pelle dei cittadini materani! Poche idee e persino confuse sono quelle che stanno caratterizzando i dubbi comportamenti di questi cosiddetti rappresentanti “politici” che dovrebbero, invece, quanto meno affrontare o (ma forse sarebbe chiedere troppo!) risolvere i reali problemi della città di Matera. Il centrosinistra, dal canto suo, sta dando una vera dimostrazione di pochezza, sul piano politico. Il PD è affidato a turbolente correnti interne, ognuna delle quali intenzionata a recitare la parte arruffona, a discapito degli stessi alleati(?) che pure hanno contribuito al successo elettorale. Presuntuosi o presunti leader, una volta conquistati seggi importanti in Parlamento o in altri Enti locali, non trovano di meglio che ostacolare con i loro dictat il buon andamento degli accordi politici, mentre sarebbe meglio che si occupassero seriamente (ma forse anche in questo caso può apparire come chiedere troppo) dei reali problemi di quel territorio che li ha esaltati in un ruolo che non sembrano in grado di onorare con la dovuta credibilità. Gli altri “satelliti” del PD, si dibattono tra gli “appetiti” del potere ed una questione morale che sfugge- a quanto pare- alle loro più intime convinzioni. Ma- viene de chiedersi- fu vera gloria quella uscita, anche se in maniera così controversa, dalle urne in occasione del rinnovo del Consiglio Comunale? Probabilmente no. E’ la risposta più convincente, malgrado il sindaco Adduce continui a gettare acqua su di un fuoco che continua imperterrito ad ardere e a bruciare le speranze dei cittadini materani. Centrodestra(quel poco che rimane oramai) e Liste Civiche non possono certo dichiararsi immuni da questa incresciosa situazione. Alle parole non sono capaci di far seguire i fatti! Anzi, avanzando proposte definite provocatorie, si corre il rischio che l’inciucio sia proprio dietro l’angolo. Ma a quale prezzo da far pagare alla città? In virtù di una famigerata “questione morale”, invocata ma altrettanto sconosciuta nel suo senso più cristallino, che rischia ancora una volta di fare apparire morali persino comportamenti immorali, con il solo scopo, del tutto aleatorio, di compierli per il bene della città? E’ proprio difficile recuperare un minimo di serietà politica?
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