
LAVORO ED AMBIENTE, PRIORITA’ NEI PROGRAMMI DEL NEO CONSIGLIERE REGIONALE NICOLA BENEDETTO
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI: Soddisfatto per l’esito delle urne ma anche rammaricato per quello che poteva essere e non è stato. Il neo consigliere regionale Nicola Benedetto, eletto nella lista IDV, a chiare lettere ha fatto capire, nel corso di un incontro con la cittadinanza, che Pisticci, per il suo alto potenziale di voti, avrebbe potuto esprimere anche altri due consiglieri per dotare il territorio di una maggiore e più consistente forza politica, in grado di superare le varie emergenze. Ma conoscendo la tenacia ed il coraggio, anche da solo Benedetto potrà dare un valido contributo soprattutto nel settore a lui più caro e congeniale, quello del lavoro e della occupazione, che da anni ormai costituisce il problema più pressante da risolvere, anche in relazione alla crisi produttiva della Valbasento, ormai cattedrale nel deserto, se non saranno individuate le necessarie contromisure. Presentato dall’on. Nicola Cataldo, che ha auspicato a Benedetto i migliori successi nella nuova carica, dal presidente della Pro Loco Pasquale Sisto e dal prof. Nicola Cataldo, Benedetto ha ringraziato di cuore gli elettori e tutte le persone che gli sono state vicine durante la campagna elettorale e che hanno condiviso il suo modo semplice e genuino di fare politica ed alle quali ha espresso la sua stima ed il suo apprezzamento. Un politica più vicina ai problemi della gente e soprattutto di quei giovani che, in mancanza di lavoro, sono ancora costretti ad emigrare altrove. In tale ottica Benedetto può rappresentare una chiave di volta ed un punto di riferimento. Lavoro ed ambiente, dunque, al centro del suo nuovo programma politico, settori nei quali ha già dimostrato grandi capacità di manager e di imprenditore serio e dinamico, ma rimanendo anche particolarmente attento e vigile sulla individuazione del sito unico delle scorie che minaccia il Metapontino e per il quale si annuncia una nuova difficile battaglia. Sull’ipotesi di una delega assessorile, Benedetto rimane cauto rimandando ad altri questa decisione, considerandosi ancora una matricola della politica, ma non per questo meno arrabbiato. L’incarico ideale da privilegiare è quello, per ora, di membro della commissione delle attività produttive, non per ambizione personale ma per imprimere maggiore forza ai problemi dell’emergenza lavoro.
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